Women4Climate: NYC Donne Sindaco si incontrano per il Cambiamento Climatico, Raggi aderisce – Report ed Ecopsicologia

Women4Climate_C40Cities - Ecopsychelab

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- Il Report dell’evento, il discorso di Virginia Raggi, la visione secondo l’Ecopsicologia del potere/legame con la Terra delle Donne -

Le donne di potere hanno alzato la voce contro il Cambiamento ClimaticoSindaci e Donne di Potere al Women4Climate

Women4Climate, del C40Cities, il 15 Marzo a New York ha visto Sindaci donna dal mondo rafforzarsi nella resilienza e gestione del Cambiamento Climatico nelle loro città, ma mira ad essere un promotore di Rete tra leaders femminili territoriali di vari campi in un vero percorso di empowerment rispetto al clima e rispetto a ciò che di forte può portare la competenza femminile in un’ottica di completa integrazione e parità con la leadership maschile.

Anne Hidalgo sindaco di Parigi, una delle principali promotrici e ideatrice, ha detto: “Siamo qui per dimostrare che ci rifiutiamo di essere messe a tacere. Le donne di tutto il mondo richiedono Azione per proteggere il pianeta dalla minaccia del cambiamento climatico”

Insieme alla sindaca di Parigi erano presenti i sindaci: Zandile Gumede Durban (Sud Africa), Patricia de Lille, Città del Capo, e Helen Fernandez, Caracas. Il sindaco di Roma Virginia Raggi all’ultimo forzatamente non ha potuto raggiungere il summit per la cancellazione dei voli a causa della Tormenta Star  (ironia della sorte visto il tema del Clima), la Raggi era stata tra le prime a confermare la propria presenza
un ottimo segnale
che fa ben sperare che a breve siano sempre di più i politici italiani a prendere direttamente posizione e a promuovere atti di gestione/resilienza

Foto di Anne Hidalgo al Women4Climate

Anne Hidalgo al Women4Climate

rispetto al Cambiamento Climatico.
(Colpisce infatti ai nostri occhi, come il Tema del Cambiamento Climatico e quello della Questione Ambientale non sia affatto presente nei programmi dei partiti politici italiani, ed haimé nell’agenda politica italiana: sono veramente il … Il Grande Assente)
Erano presenti inoltre a NYC:
il sindaco di Città del Messico Miguel Angel Mancera, Michael Bloomberg, ex sindaco di New York e inviato speciale UN per le città e il cambiamento climatico, e Amina J. Mohammed Vice Segretario Generale delle Nazioni Unite.

Prima di riportare gli output dell’evento e i progetti lanciati (a fine articolo)
vediamo cosa si propone di essere Women4Climate, con un breve contributo di Ecopsicologia che lo inquadri nel suo valore:

Women4Climate è stato creato lo scorso dicembre durante la riunione C40Cities (Cities Climate Leadership Group) in Messico dei sindaci Leadership Group delle Grandi Città cliimatiche per combattere da una prospettiva di genere il Clima.
Oltre a fare rete ed empowerment, (coinvolgendo imprenditrici dirigenti d’azienda, leader delle ONG di spicco), e rinforzare azioni di gestione delC40Cities a Città del Messico_Ecopsychelab Climate Change nelle varie città del mondo, vuole anche ‘formare e supportare dunque le change-maker territoriali che in qualche modo rappresentano la prossima generazione di donne leader.

Il summit femminile ha voluto inoltre fare da ponte tra l’attuazione dell’Accordo di Parigi sul clima e il #SDG5 e la nuova agenda urbana, dunque con il 5°target UN che si prefigge la parità di genere e l’empowerment di tutte le donne e ragazze nel mondo, obiettivi UN di sviluppo sostenibile questi che cercano di cambiare il corso del 21 ° secolo affrontando le sfide chiave come la questione di genere.

Questo ponte tra obiettivi dell’Accordo di Parigi e la questione di genere In effetti non è stata solo una strategia di Womens4Climate ma un dato di fatto nonché un risultato di ricerche,
da cui appunto Womens4Climate ha preso le mosse:
I Fatto –
durante la COP21 di Parigi in effetti sono proprio delle donne che hanno avuto un ruolo risolutivo perché si pervenisse ad un accordo storico (come in effetti è stato): a partire da Christiana Figueres, segretaria esecutiva Unfccc, è lei che è riuscita a convincere oltre 150 capi di stato e di governo ad andare a Parigi perché il mondo assistesse ad un accordo storico; Phumzile Mlambo-Nguka, direttore esecutivo di UN women, marocchina, alla Cop 21 ha fatto capire a tutti quanto fosse importante raggiungere la parità di genere anche nella lotta ai cambiamenti climatici; il dietro le quinte della COP21 (e poi della COP22 a Mara…) ha visto dunque un lavoro ferratissimo di queste donne (insieme alla sindaca di Parigi Anne Hidalgo, che ne porta avanti tutt’oggi l’eredità) un impegno fattivo relazionale e molto pratico che ha portato all’accordo storico i rappresentanti di stato.
II Fatto –
ricerche e statistiche hanno rilevato come ci sia nelle donne ricoprenti ruoli chiave di potere una maggiore propensione a interessarsi a temi e a relative azioni di gestione quali: cibo, terra, acqua…clima (mentre i colleghi maschi magari nel frattempo sono più impegnati in argomenti, altrettanto importanti, quali rinnovabili innovazioni tecnologiche ecc.).
Naturalmente sono dati staistici, da prendere dunque con intelligenza,
senza incappare nello storico errore di considerare un genere più adatto a certi ambiti e questioni e l’altro genere adatto ad altri temi (le bimbe con Ecopsicologia Applicata al Cambiamento Climatico Ecopsychelable bambole, i bimbi con le macchinine), dunque con tutte le eccezioni e le modificazioni costanti del dato dovute soprattutto ad interventi culturali/formazione/informazione/opportunità successivi ai dati (essendo chiaramente aspetti che non distinguono effettivamente caratteristiche sostanziali che differenzino un genere dall’altro).

L’intento dunque di #Women4Climate è stato, ed è, quello di una sempre maggiore integrazione tra l’apporto di donne e quello di uomini nella questione e gestione del Cambiamento Climatico,
per rendere ancor più efficaci le strategie di resilienza e cambiamento da mettere in campo per affrontare quello che senz’altro è la sfida epocale più elevata che l’uomo nella sua storia si sia mai ritrovato ad affrontare (o come tale noi di Ecopsychelab l’abbiamo sempre considerata e definita “salto evolutivo” per la velocità di cambiamento che tale sfida richiede: vedi il Manifesto dell’Ecopsicologia Applicata al Cambiamento Climatico da noi pubblicato nel 2011):

una sfida come il Cambiamento Climatico richiede tutto il genere umano impegnato, all’altezza e coinvolto.
Riunire la forza dunque:
uomo-donna, l’intento di Women4Climate recuperando il divario.

Magari: chissà che questo
non porti ad un veloce recupero del Contatto con la Terra, e dell’Intelligenza Ecologica ad esso connessa, proprio in virtù del fatto che le Donne,
così come i popoli Nativi, come ci insegna l’Ecopsicologia,Vandana Shiva doing-the-right-thing Ecopsychelab Ecopsicologia
conservano e portano in sé maggiormente il legame con il ‘sapere profondo sinergico alle Leggi di Natura’,
un sapere che naturalmente è dentro ogni uomo maschio o femmina che sia
ma che la cultura odierna ha insabbiato in ognuno di noi, con le sue dinamiche economiche e stili di vita (sconnessi sempre più dal contatto con la Natura). Mi piace dire spesso come questo ‘sapere di Natura’ brilli intatto ancora nei bimbi da 0 a 3 anni di ogni cultura e nei Popoli Nativi, così bistrattati oggi.

Ecco dunque la gentile bellezza di Anne Hidalgo ieri aprire e chiudere il summit di lancio a New York di Women4Climate, i vari temi proposti e su cui come in un salotto donne si sono confrontate,tra cui anche certo perché no la rappresentanza delle donne nei ruoli di potere lavorando ad una parità di rappresentanza con gli uomini sia nei paesi in via di sviluppo che nei paesi sviluppati, favorire la pari opportunità di formazione delle donne sin dalla crescita, favorire Women4Climate Ecopsychelab Ecopsichologyapprocci integrati accelerando il contributo delle donne all’ecosostenibilità delle città, alla riduzione della deforestazione, ma anche il loro contributo alla sicurezza alimentare, ecc.

Cosa farà sin da adesso Women4Climate, come dichiarato il 15 Marzo a NYC:
Per raggiungere l’obiettivo sosterrà i programmi di formazione per le donne nelle 90 città che compongono il gruppo C40 (ci vivono circa 600 milioni di persone e rappresentano un quarto dell’economia globale).

Come parte di questa iniziativa condurrà anche una ricerca sull’interazione tra i sessi, le città e il clima, un punto considerato “chiave” per realizzare gli obiettivi.

“Qualsiasi soluzione che le città perseguiscano: dovrà avere una composizione di genere ugualitaria” e per raggiungere questo obiettivo “ci sarà bisogno che siano coinvolte delle donne nel processo decisionale e di leadership ” ha detto A. J. Mohammed

“E ‘importante che le scorte siano ben analizzate, concentrate. Da qui prendiamo esperienza e impegnamoci per sradicare l’uso di gasolio,fare  il monitoraggio della qualità dell’aria, fare società di revisione ambientali” ha detto M.A. Mancera.

Tweet di @Al_Perri - Alessandra Perri Ecopsicologia EcopsychelabE sull’analisi delle scorte, e sulla capacità delle donne, per storia domestica, di economia e del saper dare valore ad ogni cosa ha detto pure la sindaca di Roma Virginia Raggi
nel suo discorso indirizzato alla C40Cities lanciato all’indomani della Women4Cities.
Interessanti e importanti obiettivi per Roma dichiarati dalla Raggi in tema ambientale e di Cambiamento Climatico: Mobilità Sostenibile, Rifiuti (Piano di Gestione Sostenibile Materiali Post Consumo), Orti urbani, Food Forest, Riforestazione, PAESC Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e Clima.
“Bisogna essere sinceri: oggi il Cambiamento Climatico è evidente anche agli occhi della persona comune.” Ha detto la Raggi, rinnovando la sua adesione al C40Cities e ai suoi obiettivi.

Qui in Italia speriamo dunque che in questo panorama di assenza totale dei politici su temi ambientali e di clima come dicevamo sopra, il discorso della sindaca di Roma sia il primo segnale di una nuova era di coinvolgimento attivo e veloce delle decisioni politiche (di qualsiasi partito) in tema di Cambiamento Climatico ed ecosostenibilità,
in modo che l’innovazione ed esperienza delle professionalità e comunità locali,
sempre una spanna più avanti di governi e politici possano essere integrate e rese maggiormente efficaci di conseguenza.
(In Italia ci sono Comunità Locali Resilienti che stanno sperimentando processi socio-Resilienze - Foto Alessandra Perri Ecopsicologiaagricoli ed economici all’avanguardia, settori economico industriali di innovazione in campo Rinnovabili di eccellenza, associazioni e sensibilità ambientaliste mature e preoccupate: come sappiamo bene noi di Ecopsychelab che da anni ci interfacciamo con realtà di agricoltura urbana, sociale, con comunità locali resilienti, realtà ambientaliste ecc.)

Women4Climate sarà senz’altro un efficace strumento di accelerazione delle soluzioni.

E come sempre noi di Ecopsychelab siamo pronti a dare il nostro contributo, come in questi anni (certi, come detto in conferenze ed articoli, dell’importante strumentazione dell’Ecopsicologia in termini di coinvolgimento, formazione e intervento sociale per il Cambiamento Climatico ed Ecosostenibilità).

Alessandra Perri

 

Foto di Alessandra Perri - Ecopsicologia Applicata Ecopsychelab

 Avatar Al_Perri su Twitter - Alessandra Perri@Al_Perri Formatrice Psicologa Psicoterapeuta ed ‘ecopsicologa’, pioniera in Italia e non solo nella fondazione teorizzazione e sperimentazione dell’Ecopsicologia Applicata al Cambiamento Climatico, teorizza e sperimenta da anni un’Ecopsicologia Applicata all’Ecosostenibilità interfacciandosi con vari ambienti e realtà (agricoltura sociale, agricoltura urbana, agricoltura sostenibile, orti scolastici, Comunità Locali Resilienti, Smart City,  Rinnovanili, giornalismo ambientale, Enti Parco, associazioni di escursionismo e ricreatività, scuola-educazione ambientale), sperimenta e applica la Psicologia del Cambiamento Climatico -e su di essa è stata intervistata da La Nuova Ecologia (la rivista ambientale più importante in Italia) pubblicata sul n.7/2015 numero interamente dedicato al Cambiamento Climatico-, con ecopsychelab.com e team ha fatto parte della Coalizione Clima per la Marcia per il Clima di Roma dl 29 Novembre 2015 e partecipato con conferenza a RiscARTfest 2014 nell’ambito della moda slow e partecipato con conferenza alla I Agorà delle Comunità Locali e II Agorà delle Comunità Locali, lavora nel campo dell’Ecopsicologia e della formazione in natura e al contatto con la natura sin dal 1999 con moduli di Yoga come Forma di Ecopsicologia -essendo anche specializzata in insegnamento yoga- e recentemente anche con altri modelli e tecniche, ha teorizzato e sperimentato lo Yoga-Trekking come forma di Ecopsicologia,  lavora nel campo della Psicologia e formazione dal 1999, formatrice specializzata dal 2000, laureata in Psicologia dal 1997 (le piace ricordare il bell’augurio in dedica fattogli da Richard Louv -autore de”L’Ultimo Bambino nei Boschi”ed esponente promozione Outdoor- conoscendola nel 2012 a San Francisco riguardo al proprio impegno nella promozione di un’Ecopsicologia Applicata al Cambiamento Climatico,la sorpresa e apprezzamento dell’autore per un tema allora ancora così in disuso).

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Posted by Alessandra Perri

La mia formazione ed esperienza professionale, come psicologa e formatrice – nonché psicoterapeuta, specialista tecniche Yoga in Contesti Educativi, esperta di Ecopsicologia Applicata... Seguimi su Twitter

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