Transizione – Dall’Ecopsicologia Americana: tecniche per l’ecosostenibilità delle comunità locali (Attendendo Cittaducale)

persone sedute su balle di fieno

Verso il I Incontro delle Comunità Locali a Cittaducale del 25 Gennaio 2015 a Palazzo della Comunità

 

persone sedute su balle di fieno

foto da iford.eu

 

Incredibile come dagli USA si sia delineata una disciplina tanto profonda quanto pragmatica per gestire efficacemente la crisi ambientale e gli orizzonti di conversione all’ecosostenibilità.
Un panorama teorico-tecnico che riesce dunque a passare da concetti svelanti quali quello dell’Inconscio Ecologico (1°Principio di  Theodore Roszak, tra i fondatori dell’Ecopsicologia) ad una rosa ampia di pragmatiche tecniche individuali/di gruppo/comunitarie per operare nell’ambito della gestione operativa delle problematiche ambientali e dei processi di riorganizzazione comunitari in senso ecosostenibile, nonché delle crisi di coscienza che il degrado ambientale comporta nella nostra generazione.

Ecco dunque che si può fare uno straordinario viaggio partendo dall’idea che nell’animo umano
‘il nucleo della mente è l’Inconscio Ecologico’
e che ‘il contenuto dell’inconscio ecologico è la registrazione dell’evoluzione cosmica’ (compresa l’evoluzione del nostro pianeta Gaia – 2°Principio di  Theodore Roszak e Teoria di Gaia) , attraverso dunque le tappe del disvelamento di ciò che dentro di noi profondamente in realtà sappiamo:
…che la nostra Psiche è Collegata alla Terra…
…che il vero e salutare ‘Io/Ego è un Io Ecologico’ (5°Principio T. Roszak ) che ci dà senso di responsabilità etica per il pianeta ed il senso di appartenenza e reciprocità con l’ecosistema naturale (quando non soppresso dalla nostra realtà odierna,consumistica ed impellente).

Sino a completare il viaggio, come dicevamo, attraverso la discesa in vallate di tecniche esperenziali, laboratori e processi pragmatici comunitari di riconnessione alla Natura e ad elementi di natura nel lavoro e nell’economia.
Come dire, un incredibile itinerario dal profondo della psiche alla pragmatica operatività, quella che gli americani sanno spesso ben fare.

L’Ecopsicologia è nata in California nei primi anni ’90 dall’incontro tra Psicologia ed Ecologia, in particolare da un gruppo di accademici dell’università – E.Shapiro, A.Kanner, M.Gomes e R.Greenway – che a Berkley si riunì per riflettere sul contributo che la psicologia poteva dare ad una gestione significativa della crisi ambientale e dell’impegno ambientalista (già allora in evidente stallo), a cui si riunì presto Theodore Roszak, storico della cultura e docente universitario della California State University di Hayward, ben presto rilanciati e sostenuti dal famoso fisico Fritjof Capra, che cita l’Ecopsicologia nel suo libro “La rete della vita”, favorendone così la diffusione internazionale (Oggi l’ecopsicologia è diffusa in tutti continenti: sono nati corsi accademici universitari in USA  e Inghilterra, associazioni e scuole in vari paesi).

L’ecopsicologia si è organizzata sin dal suo esordio  attorno alla rilevazione di una stretta correlazione tra l’aumentato disagio esistenziale dell’uomo, individuale e sociale, ed il crescente degrado ambientale e significativo cambiamento di abitudini, tradizioni e stile di vita della maggior parte della popolazione mondiale con il processo di urbanizzazione.
Viene da essa rilevato il crescente distacco, allontanamento dal contatto con la Natura da parte dell’uomo derivante dall’urbanizzazione dell’era industriale, sino ad arrivare alla delineazione di  uno stretto collegamento tra salute mentale e la capacità di vivere in equilibrio con la natura: una modalità di equilibrio essenziale, sottolinea la neo-disciplina,  per il benessere sociale, emotivo e spirituale dell’uomo.

E’ tutt’altro che giovane e immatura come disciplina e tecnica grazie alla sua natura tendenzialmente interdisciplinare, per cui ha ereditato e orientato a propri fini contenuti e metodi comprovati di discipline storiche che integra in sé : Psicologia Umanistica e Transpersonale, Psicologia della Formazione, Ecologia Profonda,Ecologia Affettiva, Geofisiologia, Biologia dei sistemi viventi, Fisica, Teoria dei Sistemi ecc.
Ecco  dunque che il viaggio si fa quasi interstellare grazie a tali mezzi di trasporto:

per cui, oltre a concetti illuminanti per le epocali sfide attuali del cambiamento climatico e della crisi delle risorse carbon fossile
(ed una serie ormai significativa – almeno negli Usa, Canada e Australia –  di esperimenti pionieristici in ambiti di agricoltura ecosostenibile, quartieri e smart city, percorsi di transizione, movimenti socio-educativi ecc.),

con il fine di una Riconnessione alla Natura sono state messe a punto nel suo ambito un’ampia serie di Tecniche di risveglio delle Tradizioni locali, e soprattutto Tecniche Esperenziali in Natura (o in rapporto lavorativo con elementi di natura – agricoltura, orto,energie ecc. -), capaci di farci vibrare e far risvegliare tutti i nostri sensi (percezione, intuizione, emozionalità, tensione immaginifica).

Tecniche atte dunque ad accendere l’interezza della nostra intelligenza,
non ultima l’Intelligenza Ecologica.
Quell’intelligenza più completa dunque che sino a poche generazioni fa normalmente si viveva nelle varie sfere sociali e produttive (ancora di più prima dell’era industriale):
un’intelligenza completa, capace di operare nelle interconnessioni alla base della rete della vita nel nostro pianeta, tanto importante nella sua interezza per generare un valido output di soluzioni socioeconomiche e produttive all’altezza di una moderna e completa ecosostenibilità.


Nella conferenza del I Incontro delle Comunità Locali a Città Ducale (Domenica 25 Gennaio 2015) percorreremo nel mio intervento brevemente parte di questo viaggio, 
sino alla meta (in rapporto a tematiche della transizione) della delineazione di: ambiti e fasi procedurali potenzialmente utili alla costituzione e rafforzamento di Comunità locali di Transizione; breve delineazione di tecniche ed attività utili al coinvolgimento e motivazione della comunità. Se il tempo lo consente una brevissima esplorazione infine di interconnessioni tra Ecopsicologia e principi di Permacultura e di Transizione.

Alessandra Perri
Ecopsychelab.com

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Posted by Alessandra Perri

La mia formazione ed esperienza professionale, come psicologa e formatrice – nonché psicoterapeuta, specialista tecniche Yoga in Contesti Educativi, esperta di Ecopsicologia Applicata... Seguimi su Twitter

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