Rigopiano – Il profilo della montagna e il profilo dell’uomo di oggi

Posted on febbraio 3, 2017 by Alessandra Perri in Articoli, Ecopsicologia Applicata
Il profilo della montagna e il profilo dell'uomo di oggi - Rigopiano

Il profilo della montagna e il profilo dell'uomo di oggi - Rigopiano
Ecopsicologia Applicata – L’uomo di una volta e quello delle tribù ancora oggi presenti: sapeva guardare il profilo di una montagna, i suoi canaloni, pendii, la sua specifica composizione di varie qualità di terra e roccia,
aveva ricevuto da genitori, nonni e anziani del villaggio la memoria storica delle frane,valanghe,alluvioni che avevano coinvolto gli avi,Tribù Native conoscono la Natura e tramandano - Rigopiano Ecopsicologia

aveva dunque sin da piccolo imparato a rispettare le caratteristiche della montagna e a tenersi lontano dai rischi che comportava (non costruendo ad es. case in terreni esito di valanghe e frane precedenti, evitando di sostare negli stessi ecc.), e a venerare la montagna per proteggersi dai pericoli che poteva esercitare nonché per i doni che offriva (acqua, contemplazione meditazione e visioni dalle sue cime, altezza, neve ecc.).

Siamo sicuri di riuscire ancora oggi a fare questo? E non parliamo solo degli esperti ma di noi, uomini comuni del 2000…
Sembra proprio di no,
così ci fa pensare la tragedia di Rigopiano dei giorni appena passati
e già il fatto che non siamo abituati a porci queste domande denota che abbiamo dimenticato molto…
…molto di cosa si deve guardare, ascoltare, percepire…vagliare: con i sensi e con l’istinto.
Soprattutto nessuno ci tramanda l’educazione di tali percezioni, la loro importanza e le informazioni territoriali connesse.

soccorso hotel rigopiano - Ecopsicologia Applicata alla prevenzione

I soccorsi all’hotel di Rigopiano

A confondere le acque oggi c’è anche la delega culturale totale agli esperti della valutazione dello stato delle cose (l’ingegnere, il comune che ha dato l’ok, le norme che avallano ecc.) con tutti i rischi del disallenamento personale all’occhio istintivo di tutti noi, nonché delle interferenze di eventuali dinamiche di interesse.
Oltre a tale delega culturale eccessiva all’esperto, che sembra farci piccoli e dipendenti anche per quanto concerne il buon senso nel valutare, c’è da dire che gli stessi esperti fanno parte come noi di questa cultura, anch’essi hanno depauperata la capacità istintiva e percettiva della valutazione del rischio nei luoghi, che invece dovrebbe accompagnare i dati della disciplina (ingegneria,geologia e quant’altro).
Anche la geologa-escursionista ospite sulla Rai in due programmi diversi (il 28 e 29 Gennaio) su domanda specifica del giornalista non ha riconosciuto, alla sola vista della montagna (profilo e morfologia), il canalone come segno di allarme e pericolo, segnato com’era dalle passate frane che avevano già scavato e depilato da alberi il canalone. Nulla contro l’esperta, che anzi ha detto molte cose interessanti: lei fa parte di un fenomeno che come stiamo dicendo ci coinvolge tutti, al di là delle nostre lauree e preparazioni.

D’altra parte ormai non è più un mistero che l’intelligenza non è la sola razionalità, ma c’è l’intelligenza emotiva, l’intelligenza istintiva…l’intelligenza ecologica pure..L’intelligenza è complessa proprio per affrontare la complessità cheCervello Emotivo, Razionale, Intelligenza Ecologica - Ecopsicologia Applicata Rigopiano ci circonda.

Dunque è arrivato il momento di ricomporre veramente le nostre capacità umane e di cognizione: ricomponendo il puzzle di una cultura ed educazione che non si fondi più esclusivamente sulla razionalità tecnicistica avulsa da contenuti ed informazioni veicolate dal registro percettivo-istintivo, registro di cui normalmente siamo dotati alla nascita e che tanto ha fatto nel suo affinarsi evolutivo e per la sopravvivenza della nostra specie.
E’ arrivato il momento anche di colmare quello iato che l’uomo di oggi ha frapposto tra sé e la terra; molto del disallenamento percettivo-istintivo di cui parliamo dipende dal ‘Distacco’ dalla terra di cui soffriamo oggi, cosciente o inconscio che sia.

Mauro Corona - Ecopsychelab Ecopsicologia Applicata Rigopiano

Mauro Corona

Confesso di aver tirato un sospiro di sollievo quando sempre sulla Rai ospite dell’Arena (puntata del 29 Gennaio) con M.Giletti c’era l’alpinista
scrittore Mauro Corona, che in qualche modo, da vecchio lupo di montagna e uomo certamente connesso profondamente con la natura, ha detto cose che in qualche modo si allineano con quanto esposto qui, indicando l’evidenza non vista dall’uomo di oggi (i segni delle frane, il sapere di montagna ecc.).

..Sì insomma..
è altamente probabile che forse non sarebbero morte così tante persone a Rigopiano, o chi sa forse nessuna,
…così come in molti altri luoghi del futuro,
se questo modo di procedere fosse di nuovo ampiamente attivo tra di noi, proprio come l’uomo antico e le popolazioni native ancora oggi integre.

C’era in uso nell’uomo un sapere collegato alla Grande Madre: la terra.
..che poi dava nutrimento a tante altre cose profonde in noi, che oggi ci sembrano sbiadite…
La montagna per secoli l’uomo in vari luoghi e culture ha venerato montagne considerandole sacre: dimora degli dei, luogo di illuminazione e di accesso ad uno stato di coscienza suprema, la Montagna Sacra che ti dà la visione…ma la rispettavano conoscendone pericoli e doni.monte-fuji-con-cappello - Ecopsicologia Applicata Rigopiano

Allora come fare? E cosa fare oggi per ovviare a tutto ciò?

Sono decenni che discipline importanti esplorano la natura del collegamento Uomo-Natura: l’Ecologia Profonda, l’Ecopsicologia, la Permacultura ecc. Alcune di queste sono anche pragmatiche e hanno sviluppato una sofisticata tecnica di intervento per il cambiamento.

L’Ecopsicologia ad es. ci dice che questo sapere collegato alla Terra è ancora oggi in tutti noi, ma è impolverato, alla meglio depotenziato, dormiente come fosse dimenticato,

ci dice pure che questo sapere legato alla Madre-Terra ci nutre profondamente, è una sorta di esigenza dell’essere umano anche quello di oggi,
in quanto la psiche dell’uomo è collegata alla terra
come teorizzò Theodore Roszak (questa è la nuova frontiera della psicologia contemporanea, Uomo-Albero - La Psiche dell'uomo è collegata alla Terra - Ecopsicologia Ecopsychelabche ha grande potenziale impatto sull’intervento rispetto alla crisi ambientale) ed essendo questa un’esigenza non più appagata dall’uomo contemporaneo, unita al proprio distacco dalla natura, è anche origine di molta della sofferenza nella società di oggi.
Naturalmente l’Ecopsicologia ci dice che tutto ciò va recuperato,
per dissolvere tale sofferenza e contenere l’impatto distruttivo del nostro comportamento conseguente al nostro distacco dalla natura.

Sembra naturalmente più facile a dirsi che a farsi,
come si può riempire questo gap, recuperare quello che l’uomo sapeva fare?

Sono decenni che ormai, soprattutto negli Usa e nei paesi di lingua anglosassone ma non solo, vengono sperimentate nell’ambito dell’Ecopsicologia Applicata tecniche di formazione, ma anche ricreativo-educative volte a risvegliare competenze sopite nell’uomo, quelle competenze collegate alla natura e al nostro rapporto con essa, che sia l’uomo comune o il tecnico, esperienze che sfociano poi in vari interventi sociali o aziendali per vari obiettivi e contesti (crisi ambientale, green economy, aziende, educazione, parchi nazionali ecc.), molte sono le teorie ed i concetti alla base dei metodi sperimentati, attraverso un panorama interdisciplinare e molto attuale che dà ottimi risultati.

Basta dunque osare un po’ di più, coinvolgendo formatori preparati, e soprattutto lavorare sulla prevenzione.

Prevenzione: formare ed educare a vari livelli (scuola, aziende, università, quartieri, parrocchie ecc.), perché il tecnicismo e la modernità siPrevenzione e Formazione - Ecopsicologia Applicata Rigopiano sposino in modo rinnovato con il sentire la natura e tutto ciò che questa muove in noi (non scordiamo mai la sfida del cambiamento climatico):
come un bagaglio dunque da portare sempre con noi nei nostri luoghi di vita, lavoro o vacanza.

Un pensiero commosso alle vittime dell’hotel a Rigopiano, questo articolo è dedicato a loro.

Alessandra Perri

Vedi anche:
*Psicologia del Cambiamento Climatico e l’Intervista alla Nostra Alessandra Perri su La  Nuova Ecologia
*Il Manifesto dell’Ecopsicologia Applicata al Cambiamento Climatico: Un Mondo  al Bivio i Tempi Sono Maturi

*Ecopsychelab – Ecopsicologia Applicata ha una sua equipe e lavora nella formazione e in interventi al cambiamento con enti pubblici e privati:  comuni, circoscrizioni, aziende, scuole,associazioni, fondazioni, associazioni di agricoltura urbana ecc. Per saperne vai al Progetto

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Posted by Alessandra Perri

La mia formazione ed esperienza professionale, come psicologa e formatrice – nonché psicoterapeuta, specialista tecniche Yoga in Contesti Educativi, esperta di Ecopsicologia Applicata... Seguimi su Twitter

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