Parole chiare al VI Forum “QualEnergia?”

Posted on dicembre 9, 2013 by Alessandra Perri in Articoli, Cambiamento, Climate Change
Dibattito al VI Forum “QualEnergia?”

Convegno VI Forum QualEnergia?Il 27-28 Novembre scorso si è tenuto il VI Forum “QualEnergia?”, a Roma all’Ara Pacis.
Un’occasione per dibattere, riflettere e considerare dati di ricerca sulla rivoluzione energetica in Italia e nel mondo, mettendo a confronto su di essi il mondo dell’economia, dell’industria e delle istituzioni.

Di rivoluzione energetica in effetti si tratta: al pari della rivoluzione industriale del ‘700 si profila all’orizzonte una nuova era nel mondo, quella delle energie rinnovabili e di un approccio dell’uomo, culturale e tecnico, profondamente nuovo rispetto all’uso delle risorse nel pianeta. In questo speriamo sia ben augurante l’Ara Pacis Augustae, luogo del Forum, nel senso del suo essere storicamente simbolica di pace e prosperità raggiunta con la pax romana: nella fantasia si delinea una nuova era di prosperità, finalmente rispettosa dei limiti e delle ottime potenzialità delle risorse naturali rinnovabili, raggiunta, perché no, attraverso una pace di riunione di intenti e sforzi tra politiche, legislazioni, amministrazioni, ricerca e industria.
In effetti uno dei dati emerso al forum e dibattuto direttamente è stato proprio l’inconciliabilità tra dati di ricerca alla mano e comportamento politico-amministrativo di incentivazione/tassazione e decisionale rispetto a risorse rinnovabili e risorse fossili o di vecchio approccio, che ha sfavorito recentemente le rinnovabili.

Senz’altro apprezzabile come il fior fiore di ambientalisti italiani abbiano non solo organizzato il forum (Legambiente, La Nuova Ecologia, Kyoto Club in partenariato con Cobat) ma soprattutto avviato un confronto con parole chiare e diretto su temi strettamente correlati alla transizione alle rinnovabili: come il Cambiamento Climatico e la ripresa economica, il tutto sempre e rigorosamente con dati di ricerca alla mano.
Su questo richiamiamo l’attenzione su alcuni Tweet nello Storify dell’evento (posto in basso) che hanno il vantaggio di riportare “a caldo”, e diremo anche emotivamente, le affermazioni  dei protagonisti.
Ecco dunque ‘tra le parole chiare’ come il modello della Green Economy sia definito “il modello” anche in rapporto al tema del contenimento del Cambiamento Climatico e delle tante tragedie come la Sardegna… e come dai dati la trasformazione energetica sia definita inevitabile per cui le aziende elettriche dovranno adeguarsi… (vedi storify) e come venga affermato che nonostante si sappia che le rinnovabili siano la soluzione stiano prevalendo ancora le “lobby per le fonti fossili” V.Cogliati Dezza… ed ancora le chiare affermazioni nello storify del ministro Orlando sul cambiamento climatico e sul comma99 ed altri relativi ai dati di ricerca sulle rinnovabili che già oggi si vanno a profilare come  più economiche del nucleare.

Ci è sembrato che oltre alle parole chiare e alla mole di rilevanti dati delle due ricerche presentate • Lorien Consulting – La Nuova Ecologia, Greenpeace Energy Revolution-Italia ’13 • si sia voluto anche richiamare la presenza di un approccio più approfondito ai temi del clima e delle rinnovabili: più volte si è richiamato alla necessità di un cambiamento culturale in Italia nei settori politico-amministrativi per poter meglio decifrare le sfide economiche ed ambientali. Interessante in tal senso l’affermazione di Sergio Ferraris Direttore QualEnergia dell’importanza di un “approccio sociale al cambiamento climatico e non solo ingegneristico”. Un punto questo che noi, come professionisti del sociale che si occupano di un ecopsicologia applicata al cambiamento climatico e all’ecosostenibilità, riteniamo cruciale per un cambiamento socio-politico veloce in risposta alle urgenze poste dal cambiamento climatico (quello che abbiamo definito la sfida di un vero salto evolutivo che si presenta all’uomo di oggi).

Un dato chiaro quello emerso dalla significativa ricerca Lorien Consulting – la Nuova Ecologia presentata al Forum, da cui emerge che “La Green Economy rappresenta una reale via di uscita dalla crisi per una buona parte degli italiani” – come afferma Luca Biamonte  Direttore relazioni esterne Editoriale La Nuova Ecologia- “ che mostrano una sensibilità purtroppo estranea a una parte rilevante del mondo politico (…)”:
-“Gli intervistati, chiamati a indicare gli asset strategici, individuano ai primi tre posti le energie rinnovabili, le piccole imprese locali e l’ecoturismo, punti cardine della Green Economy (…) l’82,7% del campione ritiene infatti che la priorità sia la lotta al riscaldamento globale, mentre il 77,5% è disposto a maggiori tagli per ridurre l’impatto ambientale.” – Stralcio del comunicato stampa Forum QualEnergia del 28 Novembre -

Ecco dunque come sia fondamentale un Forum del genere per  aiutare a colmare quella distanza evolutiva tra società civile e settore politico-amministrativo che si fa significativamente presente in fasi storiche di cambiamento, per cui la società sembra stare un passo più avanti. Tanto più importante in un momento storico come il nostro in cui siamo chiamati tutti a rispondere ad urgenze climatiche ed ambientali come mai prima.
A seguire lo Storify dell’evento.

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Posted by Alessandra Perri

La mia formazione ed esperienza professionale, come psicologa e formatrice – nonché psicoterapeuta, specialista tecniche Yoga in Contesti Educativi, esperta di Ecopsicologia Applicata... Seguimi su Twitter

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