Il Facebook dei pomodori

Posted on marzo 29, 2013 by Alessandra Perri in Psicosociologia Digitale
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DAL FACEBOOK DEI POMODORI ALLA RETE PLANETARIA DI BATTERI: ECCO PERCHE’ INTERNET CI PIACE E CI FA EVOLVERE

FB_pomodori Mi occupo nell’ambito della Psicologia anche di Ecopsicologia e di Psicologia Digitale,e dunque non ho potuto ignorare l’eco di una definizione suggestiva, “il facebook dei pomodori”, riportata dal Tg Leonardo nella puntata del 15/11/2010 in un servizio relativo ad una ricerca scientifica di Ren Sen Zeng e colleghi pubblicato nel 2010 su PloS One che ha condotto alla scoperta che le piantine di pomodori comunicano tra loro.

Disponendo le piantine di pomodoro a coppie in contatto tramite i due apparati radicali, hanno infettato una piantina di pomodoro con un fungo che secca le sue foglie e frutti: quando dopo qualche ora sottoponevano la sua compagna allo stesso trattamento,quest’ultima contraeva la malattia in modo più lieve, o affatto, grazie ad un aumento della produzione di enzimi collegati ai meccanismi di difesa della specie. Ecco dunque, come diceva lo stesso servizio, che i pomodori comunicano tra loro!

In effetti spesso la vita ed il suo perpetuarsi è associato alla comunicazione e trasmissione: basti pensare a quanti animali vivono in branco e alla comparsa del predatore i primi ad accorgersene emettono dei suoni di allarme che avvertono gli altri, ma si potrebbero citare anche i gruppi, le popolazioni di specie che vivano attigue l’una all’altra, gli ecosistemi ecc. . Ritornando a noi, ebbene sì: i social network, più in generale internet, ci coinvolgono e ci entusiasmano tanto per moltissime ragioni ma profondamente e in essenza perché richiamano in noi, inconsapevolmente e istintivamente, delle caratteristiche fondamentali della vita e dei meccanismi che perpetuano la vita con successo.

Il fisico e teorico Fritjof Capra ha mirabilmente sottolineato e spiegato tali meccanismi caratterizzanti i sistemi viventi, nel suo libro “La Scienza della Vita”  li ha elencancati: una rete metabolica, un sistema chiuso a livello organizzativo da un confine (per es. la membrana di una cellula) ma aperto sul piano materiale ed energetico utilizzando un continuo flusso di energia e materia, un sistema autogenerativo (o autopoietico – Maturana A.,Varala F., 1987 – secondo la Teoria dell’Autopoiesi ).

Ora mi spiego meglio. Innanzi tutto noi, individui che usiamo internet e ci dilettiamo con i social network, siamo insieme agli altri animali degli esseri viventi e come gli altri sottoposti alle leggi della vita in equilibro alla morte (vi prego non ridete: l’uomo moderno ha riluttanza a ricordare che  è un animale tra gli altri, se pur il più intelligente, non immortale nonostante il suo hitech: è dunque importante e non scontato ricordarglielo!). Fritjof Capra nel suo libro individua le caratteristiche che definiscono i sistemi viventi – ossia quelle che ricorrono sempre in qualsiasi forma di vita e che dunque sono utili a definirla e a garantirne le funzioni vitali – per poi, con un discorso ampio che percorre tutto il libro, delineare caratteristiche significative al fine di scelte di comportamento e di adattamento per le sfide ambientali ed economiche che riguardano l’uomo nell’attualità.
Capra dunque opera un metodo che sempre più si fa presente in recenti discipline, tra cui l’Ecopsicologia: quello di guardare che cosa avviene in natura, o meglio cosa avviene nelle leggi naturali –fisiche, chimiche, biologiche, genetiche ecc. che in milioni anni di evoluzione si sono definite e compongono e ritmano il manifestarsi della materia vivente e non vivente del nostro pianeta terra – e di riportarne qualcosa ritenuta significativa alla materia di cui ci si sta occupando o alla questione da risolvere.

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Posted by Alessandra Perri

La mia formazione ed esperienza professionale, come psicologa e formatrice – nonché psicoterapeuta, specialista tecniche Yoga in Contesti Educativi, esperta di Ecopsicologia Applicata... Seguimi su Twitter

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