Dall’Agricoltura Sociale come attualità a Coltivare RappORTI di Terra! Onlus e Ciampacavallo

Posted on aprile 12, 2013 by Alessandra Perri in Agricoltura Sociale, Cambiamento
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foto di Alessandra Perri

C’è un cambiamento sociale in atto, prima che legislativo ed amministrativo, in questi tempi di crisi e profonda destrutturazione, un qualcosa che non è negativo…anzi…la possiamo definire Agricoltura Sociale.

Questa ancor prima di essere teorizzata e istituzionalmente organizzata è oggi un movimento spontaneo e consapevole, cittadini che iniziano a coltivare terre incolte, beni comuni abbandonati valorizzati con azioni di tutela della biodiversità e dell’ambiente naturale, talvolta difesi dalla cementificazione selvaggia ormai senza acquirenti, percorsi innovativi di reale sostenibilità ambientale che spesso si aprono ad un contorno di pratiche educative e formative per bambini ed adulti.

Ci sono diverse realtà che testimoniano tale cambiamento sociale in atto ed un nuovo modo etico e responsabile di concepire l’agricoltura:
singoli che mettono a frutto terre di nessuno, associazioni che mediano organizzativamente e con le istituzioni tale fenomeno, altre più istituzionali come AiCare con il suo Agricoltura Civica Award, od altre come poli di questo diverso fare quali ad esempio a Roma la CAE – Città dell’Altra Economia, o ancora  Grow the Planet che si interseca con queste realtà portando avanti un discorso digitale di cambiamento culturale e pratico, e molte altre ancora.

Tra queste realtà oggi ne descriviamo una, o meglio due, Terra! Onlus e Ciampacavallo Onlus, due associazioni che abbiamo avuto la possibilità di conoscere da vicino, ci riserviamo tuttavia in prossimi articoli di descriverne altre, così come di approfondire il perché ci occupiamo di tali realtà come delle forme di Ecopsicologia Applicata all’intervento sociale nonché al cambiamento climatico, oltre che naturalmente delle bellissime esperienze evolutive della società attuale.

Queste due associazioni condividono a Roma il progetto Coltivare RappORTI, un progetto appunto di Agricoltura Sociale che prevede il recupero di alcuni spazi verdi del Centro Ippico Ciampacavallo da destinare ad uso agricolo ed una particolare azione sociale “coagulante”che, attraverso l’attività agricola declinata come strumento relazionale e come straordinario connubio di produzione – relazione –comunità, nonché attraverso la gestione dell’agricoltura condivisa tra i ragazzi diversamente abili che frequentano il centro e coloro del territorio che hanno fatto richiesta di assegnazione degli orti, frutterà partecipazione attiva di più soggetti.
Il progetto ha appena concluso la sua prima fase – che prevedeva la progettazione delle particelle di terreno da coltivare, l’assegnazione a chi ne avesse fatto richiesta, un Corso di Agricoltura Sinergica – ed ora inizia la fase due con una condivisa ed integrata gestione degli orti sociali da parte di una varietà di persone di cui sopra.
Una Festa di Assegnazione degli Orti  si svolgerà Domenica prossima 14 Aprile 2013, con l’emozionante consegna fisica degli orti.

Abbiamo visto nei giorni scorsi la pulitura, progettazione e divisione delle particelle assegnate, ma soprattutto abbiamo vissuto “a pelle” il Corso di Agricoltura Sinergica che si è svolto nella zona accanto agli orti sociali, facendo tra l’altro un “live twitting” di tutti i cinque giorni di corso.
Dalla mattina alla sera un corso specifico di pratica e teoria condotto da Francesca Bottero (referente per Terra! Onlus della libera scuola di agricoltura sinergica “Emilia Hazelip”.

La sinergia in quei giorni di corso – concetto specifico della pratica agricola sinergica per rispettare e mettere a frutto l’auto-fertilità del suolo – si è manifestata non solo nel terreno ma anche nel contesto tra partecipanti, animali, anime…E così mentre si seminava vari cani scorazzavano tra di noi, una mamma allattava al seno…
Il perché è semplice: sono leggi naturali che si esplicano al momento in cui la Natura viene lasciata fare, senza invasione distorsione e compressione di tempistiche.
Con “quando la natura che viene lasciata fare” si vuole intendere la natura con le sue regole ai vari livelli: vegetale, animale e dunque  anche quello umano. Nel senso dunque di esigenze umane naturali e predisposizioni comportamentali geneticamente selezionate da un tempo evolutivo (percettivamente lontano ma molto vicino in termini di evoluzione) che oggi faticano ad esprimersi e ad essere persino riconosciute da noi stessi, in quanto fortemente osteggiate da contesti antropici – strutturali di tipo urbano, sociali e temporali – che ne soffocano la percezione sostituendola spesso con bisogni indotti e artificiosi.

In fondo è una questione di Setting – quello che gli psicoterapeuti definiscono come un insieme di contesto e condizioni materiali e mentali che fondano la relazione utente-terapeuta  e ne permettono un senso terapeutico -…..che in questo caso potremmo chiamare “Setting Naturale”:
nel momento in cui si rispetta il processo sinergico od ecosistemico della natura, nel senso di elementi / spazi / tempi, nonché processi che naturalmente vedono un’interrelazione tra animali e natura dunque anche uomo (non passivo od esterno, ma bada neanche invasivo), ecco che l’intelligenza della natura si può esprimere, fuori e dentro di noi!

Alla fine questa sinergia si è espressa profondamente in noi-gruppo del corso, quasi come a livello di fisica delle forme e delle contaminazioni energetiche, o almeno questo io ho pensato (forse direte con un eccesso di fantasia), quando a fine copertura con paglia dei bancali seminati ho visto che la forma finale dei bancali non era tanto quella dei ferri di cavallo che avevamo volutamente scelto in onore di Ciampacavallo e delle sue pratiche ippiche, ma quella dei lombrichi: quelli così numerosi e lunghi in quel terreno e che avevamo disturbato nelle prime pratiche di movimento della terra di preparazione alla semina!
La sinergia l’hanno sapientemente espressa quelli di Terra!Onlus che hanno pianificato di eseguire in quei giorni contemporaneamente al Corso di Agricoltura Sinergica la preparazione terreno e divisione orti sociali assegnati, cosa che tra l’altro ha visto una bella sinergia tra le persone di Terra! Onlus Genova e Terra! Onlus Roma.

Bello vedere persone che hanno pensato e sudato su quei terreni che Domenica verranno dati in uso a cittadini romani, una prima elaborazione manuale e mentale in consegna!

Foto di Alessandra Perri

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Posted by Alessandra Perri

La mia formazione ed esperienza professionale, come psicologa e formatrice – nonché psicoterapeuta, specialista tecniche Yoga in Contesti Educativi, esperta di Ecopsicologia Applicata... Seguimi su Twitter

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