Cos’è L’Ecopsicologia

Posted on gennaio 23, 2013 by Alessandra Perri in Ecopsicologia Generale
Ecopsicologia Applicata al Cambiamento Climatico Ecopsychelab

Ecopsicologia_2_eplLa  Terra soffre:

dilaniata ogni giorno, e da tempo, da continue ferite e contusioni che si manifestano in acque putride, residui organici e inorganici non smaltiti che la inzaccherano permeando le sue lacerazioni e compromettendo i suoi equilibri vitali; intossicata nel suo respiro d’atmosfera e nella sua pelle di terra ha ormai la febbre e fenomeni irritativi cronici che esplodono spesso in manifestazioni acute di uragani e pianti ininterrotti da inondazioni. Quelli che dovrebbero essere i suoi dottori lo definiscono il Cambiamento Climatico…
sì il suo umore sta cambiando, si può dire ormai disforica, passa da sole caldo e sereno fuori posto in primavere inaspettate ad autunno o estati che rompono l’inverno o a pianti lunghi giorni – che portano via in acque tortuose mamme e bimbi, formiche, cavalli, mucche e quant’altro – o a fasi di apatica siccità che spaccano di rughe la sua terra e trattengono i suoi frutti nella fantasia di uomini e animali affamati, o ancora a fasi di rigidità schiaffeggiando con severità flora e fauna con distese di ghiaccio e neve lì dove quasi non si era mai visto il bianco al posto della pioggia.

Ma la terra non è cattiva, anzi…cerca di reagire al meglio: è sempre la nostra cara terra-madre abituata da milioni di anni ad evolvere – nelle sue componenti organiche e inorganiche di metalli, liquidi e figli viventi -  secondo leggi fisiche di energia e materia che hanno creato sempre,  forse per ragioni quasi divine di dinamismo dello spazio, un complesso armonico di reciprocità tra liquidi / solidi / gas, tra flora e fauna, tra animale e animale ecc.,  un “tutto armonico” che nel tempo evolutivo si è andato sempre più affinando. La terra dunque cerca di reagire, di ritrovare il trend della reciprocità evolutiva che, mi piace credere suoni di sottofondo la melodia della tendenza all’armonia, tuttavia… : ogni volta arriva qualche nuovo pugno di inquinamento, qualche altra lacerazione con umore purulento. La progressione non ha più il ritmo delle naturali leggi fisiche, c’è un “a-ritmo” comportato sempre da coloro che si dicono i dottori o gli animali più intelligenti della terra, un qualcosa che risponde più al caos che alla reciprocità costruttiva…

Sono i nostri graffi e pugni: di noi umani e della nostra civiltà “evoluta” ed industrializzata. Crediamo che sia solo la terra a soffrire.

Sono ormai secoli, definitivamente con l’era industrializzata, che abbiamo scisso il nostro senso del “noi” – noi coppia, famiglia, noi umani – dal senso della natura/terra, sbandieriamo il nostro “me” come separato dal mondo naturale, rinforzando l’idea che i confini del nostro corpo giustifichino il senso dell’ “altro da noi”: ormai abbiamo un senso della natura come qualcosa al di fuori da gestire, controllare e sfruttare e non come una dimensione di cui facciamo parte con equilibri e reciprocità di vitale sopravvivenza.

Sono secoli dunque che rinneghiamo una parte di noi.

1 2 3 4
avatar

Posted by Alessandra Perri

La mia formazione ed esperienza professionale, come psicologa e formatrice – nonché psicoterapeuta, specialista tecniche Yoga in Contesti Educativi, esperta di Ecopsicologia Applicata... Seguimi su Twitter

Comments are closed.